Agriturismo La Voce del Mare a Casal Velino

Le suggestioni di antiche atmosfere rinascono nella nostra azienda agrituristica, posta al centro del borgo di CasalVelino capoluogo, in uno dei tratti più amati e conosciuti della costa del Parco Nazionale del Cilento: un Casal Velinoterritorio dove il passato ha lasciato il segno e l’ambiente è ancora carico di profumi e colori indimenticabili. Territori che alternano coste lievi, accarezzate dalle onde di un mare tra i più puliti d’Italia, a gole profonde, solcate da fiumi che disegnano paesaggi imperdibili, e a borghi antichi, raggomitolati intorno a viuzze lastricate di ciottoli; il Cilento offre scrigni di quiete, tesori paesaggistici imperdibili e testimonianze culturali inarrivabili. Un paesaggio dunque riccamente assortito e premiato da un clima mite e da una cucina memorabile: proprio nel Cilento infatti è nata la tanto decantata Dieta Mediterranea, figlia dei prodotti di questa terra e del suo placido mare.

 

Agriturismo a Casal Velino nel Cilento

Casal VelinoCasal Velino è un piccolo comune posto tra il sito archeologico di Velia ed Acciaroli, la località balneare più volte premiata per la qualità del suo mare. Il capoluogo sorge su una lieve collinetta, a 170 m sul livello del mare, ammantata di una ricca varietà di alberi da frutto e vegetazione: ulivi, corbezzoli, mirti, lecci, pini, viti e fichi. Casal Velino ha una chiara e spiccata vocazione turistica grazie alla sua favorevole posizione e alla presenza di paesaggi mirabili, di un comodo porticciolo turistico e di tanti luoghi da vedere per conoscere le bellezze ambientali e culturali del Cilento.

 

 

Mappa del Cilento

Dormiva Ulisse...

Dormiva Ulisse

sognando Itaca rocciosa mentre la nave costeggiava il Cilento: terra di sirene.

 

 

Si svegliò al rumore dell’onde

che la prua frangeva;

si guardò intorno,

ascoltò la voce del mare presaga della morte di Palinuro

e della nascita di Yele potente nel pensiero di Parmenide.

 

 

Quasi indovina

la voce dei flutti narrava mirabili avventure dell’uomo

alla foce di Halete,

ai colli gialli di ginestre;

e nella voce del mare acquietò l’affanno

del viaggio senza meta.

 

Giuseppe D’Aiuto